sabato 20 dicembre 2014

Crocchette di verdure miste con provolone dolce



A chi non piacciono le crocchette alzi la mano!
Che siano di verdure, di pesce o di qualsiasi altra cosa io personalmente le adoro e come me credo anche tutto il resto del mondo :)
Le preparo spesso, principalmente perchè sono il mio accompagnamento preferito per un aperitivo, ma anche perchè sono delle perfette svuotafrigo e il mio frigo ahimè sente spesso l'esigenza di essere "svuotato", soprattutto dalle verdure che a volte stazionano nei cassetti più del dovuto.  
Patate, carote e broccoli sono gli ingredienti che ho usato per queste crocchette, e, al posto del solito parmigiano, ho aggiunto il provolone dolce Auricchio
#Provolaci anche tu!






 
Crocchette di verdure miste con provolone dolce


Ingredienti
  • 2 patate
  • 3 carote
  • ½ broccolo
  • 80 g di provolone dolce Auricchio
  • 1 uovo
  • Pangrattato al prezzemolo
  • Prezzemolo tritato
  • ½ spicchio di aglio 
  • Sale
  • Pepe 
  • Olio extravergine di oliva
Pelare le carote e le patate. Lavare tutte le verdure e tagliare a dadini carote e patate e a cimette il broccolo.
Cuocere separatamente al vapore tutte e tre le verdure.
Una volta cotte schiacciarle grossolanamente con una forchetta e farle raffreddare.
In una ciotola amalgamare le verdure schiacciate con l'uovo, il provolone grattugiato, il prezzemolo e l'aglio tritati, sale, pepe e un paio di cucchiai di pangrattato.
Formare delle crocchette e rotolarle nel pangrattato. Adagiarle su una placca ricoperta di carta forno, irrorare con olio extravergine di oliva e cuocere in forno già caldo a 190° per 20-25 minuti.

Servirle con una salsina preparata con yogurt bianco e maionese in parti uguali.













giovedì 18 dicembre 2014

Tortine di frolla alle noci ripiene di ceci, frutta secca e spezie




Oggi ho in serbo qualcosa di veramente  speciale per chi mi segue, e come si evince dalle foto avrete già capito che parleremo di frutta secca.
Eh si, confesso che almeno per quanto mi riguarda questi incredibili prodotti mi hanno colpita da subito per innumerevoli motivi, e sono talmente tanti che sarebbe necessario scrivere un libro per enumerarli tutti. 
Alcune considerazioni che sento di dovervi trasferire prima di passare alla ricetta. 
Come food blogger, prima di pubblicare qualcosa che riguarda un particolare prodotto,  mi piace verificare che quello che mi accingo a cucinare risponda positivamente almeno a due domande che ritengo irrinunciabili: 
questo prodotto mi ispira e si adatta alla realizzazione di più ricette tutte diverse tra loro? Offre insomma spunti creativi degni di nota?
la ricetta che ho in mente, riesco ad immaginarla realizzata  in un contesto fotografico che le possa rendere il giusto merito in termini di interesse e appeal generale?

Ho anche un altro parametro di valutazione che si allontana da considerazioni di carattere tecnico per soddisfare invece il fondamentale aspetto logico/etico:
posso proporlo in un post che sia di vera utilità agli appassionati di cucina?
Con la frutta secca Ventura tutti questi parametri sono stati abbondantemente soddisfatti, e dirò di più, sono stata veramente colpita non solo dalla qualità di tutti i prodotti che ho avuto modo di provare, ma anche - e questo è veramente incredibile - dalle innumerevoli varietà di ricette che la frutta secca offre.
E’ proprio vero che c’è sempre da imparare!
Date un’occhiata QUI per capire a cosa mi riferisco.
Sulla frutta secca poi sono state scritte innumerevoli recensioni e analisi relative alle proprietà benefiche di cui sono portatrici, e senza elencarvele tutte (sono davvero tante) preferisco rimandarvi a chi lo ha fatto meglio di me (http://www.nucisitalia.it). 
Quando si parla poi di prodotti trattati, ogni perplessità è lecita al giorno d’oggi, e credo che qui ci troviamo un po' tutti d’accordo nel constatare la scarsa attenzione nei sistemi di controllo e qualità che purtroppo molte aziende che operano nel settore alimentare adottano. 
Anche in questo caso Ventura mi ha molto positivamente colpita, risvegliandomi, se così si può dire, dalla rassegnazione di chi come me, dà ormai per scontato che tutti i prodotti in circolazione siano più o meno contraffatti o comunque non si possano definire genuini.
Infatti Ventura, con 70 anni di esperienza alle spalle, sa bene che l’equazione Qualità+Controllo=Fiducia è un principio irrinunciabile per un produttore serio, e se date un’occhiata QUI sarete d’accordo con me.  

Ma ora passiamo alla ricetta di oggi che a casa mia ha avuto un notevole successo.
Si tratta di tortine di frolla alle noci con un ripieno particolarmente ricco e dall'inconfondibile profumo natalizio. 










 
Tortine di frolla alle noci ripiene di ceci, frutta secca e spezie

Ingredienti per 12 tortine
Per la frolla alle noci:
  • 70 g di noci Ventura tritate 
  • 200 g di farina 00
  • 100 g di burro
  • 90 g di zucchero a velo
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
Per il ripieno:
  • 350 g di ceci (già lessati)
  • 1 cucchiaio colmo di Uvetta Ventura
  • 1 cucchiaio colmo di Cranberry Ventura
  • 2 cucchiai di Mandorle Ventura
  • 2 cucchiai di Noci Ventura
  • 1 bicchierino di Rum
  • 1 cucchiaio di vincotto
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 80 g di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
  • La punta di un cucchiaio di cannella
  • Un pizzico di cardamomo in polvere
  • 1 arancia spremuta
Il giorno prima mettere a bagno i ceci. 
Trascorse almeno 12 ore farli lessare per circa due ore in abbondante acqua.  Scolarli e farli raffreddare.
In una ciotola mettere l'uvetta e i cranberry, coprirli con il rum e lasciarli riposare.
Tritare finemente 70 g di noci per la frolla. 
Mescolare la farina con lo zucchero a velo e il trito di noci e disporla a fontana su una spianatoia. Aggiungere l'uovo, il tuorlo e il burro e impastare velocemente il tutto. Formare una palla, coprire con pellicola e far riposare in frigorifero per un'oretta. 
Nel frattempo preparare il ripieno: tritare grossolanamente le noci e le mandorle. Nel mixer ridurre in crema i ceci con lo zucchero di canna, il cacao, la cannella, il cardamomo, l'arancia spremuta, l'estratto di vaniglia e il vincotto. Versare la crema ottenuta in una ciotola, unire anche l'uvetta e i cranberry con tutto il rum,  le noci e le mandorle tritate e amalgamare bene.
Riprendere l'impasto della frolla, stenderlo con il mattarello, formare dodici cerchi di dieci cm di diametro e 6 cerchi più piccoli sufficientemente grandi da coprire le tortine. Con un piccolo tagliapasta a forma di stella ritagliare il centro dei sei cerchi più piccoli e conservare le stelline. 
Imburrare e infarinare uno stampo per muffins con dodici fori e rivestire ogni foro con i cerchi più grandi. Distribuire il ripieno nelle 12 tortine e ricoprirne 6 con un cerchio di frolla. Sulle altre 6 appoggiare nel centro le stelline ottenute dai ritagli. 
Cuocere in forno già caldo a 170° per 20-25 minuti. Rafreddare, sformare spolverare di zucchero a velo e servire.










lunedì 15 dicembre 2014

Autunno in Val d'Orcia





Facciamo un giro in Val d'Orcia?
Sono letteralmente innamorata di questo paradiso fatto di borghi antichi arroccati, di casali e cipressi, di uliveti e vigneti e di paesaggi talmente belli da togliere il fiato.
Oltre alle dolci colline e alle vedute spettacolari ed indimenticabili, la Val d'Orcia ospita anche alcuni dei centri storici più incantevoli della Toscana. Montalcino, Pienza, Radicofani, Castiglione d'Orcia, San Quirico d'Orcia...Borghi ricchi di storia e di cultura.
La valle è un importante parco Naturale, Culturale e Artistico e dal 2004 è stato riconosciuto dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità per i seguenti motivi:
 
"La Val d'Orcia è un eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo Rinascimentale per rispecchiare gli ideali di buon governo e per creare un'immagine esteticamente gradevole. Il paesaggio della Val d'Orcia è stato celebrato dai pittori della Scuola Senese, fiorita durante il Rinascimento. Le immagini della Val d'Orcia ed in particolar modo le riproduzioni dei suoi paesaggi, in cui si raffigura la gente vivere in armonia con la natura, sono diventate icone del Rinascimento ed hanno profondamente influenzato il modo di pensare il paesaggio negli anni futuri".

Oggi ho voluto rendere omaggio a questa splendida zona della Toscana, con qualche scatto che ho fatto a fine novembre.
Sulla strada verso la Val d'Orcia una nebbiolina mattutina avvolgeva tutto il paesaggio. Verso mezzogiorno la nebbia si è diradata lasciando il posto ad un tiepido sole autunnale. Al tramonto, quando è calata nuovamente la nebbia, la natura mi ha regalato uno spettacolo magnifico, su una terrazza belvedere di Montepulciano il paesaggio dai caldi colori autunnali era completamente avvolto dalla nebbia e qua e là facevano capolino le colline con i loro cipressi.
 

 













 

Arrivederci alla prossima gita!